Griffy il bottaio<\/em><\/p>\nIl bottaio dovrebbe conoscere tutto delle botti.
\nMa io conoscevo allo stesso modo la vita,
\ne tu che indugi tra queste tombe
\npensi di conoscere la vita.
\nCredi che il tuo sguardo
\ncomprenda un ampio orizzonte, forse,
\nin verit\u00e0 stai solo girando intorno
\nall\u2019interno della tua botte.
\nNon puoi tirarti su fino al bordo
\nE vedere all\u2019esterno il mondo delle cose,
\ne nello stesso momento vedere te stesso.
\nSei sommerso nella botte di te stesso \u2013
\ntab\u00f9 e regole e apparenze,
\nsono queste le doghe della tua botte.
\nSpezzale e dissolvi la magia
\ndi credere che la tua botte sia la vita!
\nE di conoscere la vita!<\/p>\n
<\/p>\n
TORO<\/strong><\/p>\nRobert Southey Burke<\/em><\/p>\nHo speso il mio denaro tentando
\ndi farti eleggere Sindaco,
\nA.D. Blood.
\nPer te sono stato prodigo di ammirazione,
\nai miei occhi eri quasi l\u2019uomo perfetto.
\nTu hai divorato la mia personalit\u00e0,
\ne l\u2019idealismo della mia giovinezza,
\ne la forza di una fedelt\u00e0 nobilissima.
\nE tutte le mie speranze nel mondo,
\ne tutta la mia fede nella Verit\u00e0,
\nsi sono fuse nel calore accecante
\ndella mia devozione per te,
\ne riplasmate nella tua immagine.
\nE poi quando ho scoperto chi eri:
\nche la tua anima era meschina
\ne false le tue parole
\ncome i tuoi denti di porcellana biancoazzurra,
\ne i tuoi polsini di celluloide,
\nho odiato l\u2019amore che avevo per te,
\nho odiato me stesso, ho odiato te
\nper la mia anima perduta e la mia
\nperduta giovinezza.
\nE io dico a tutti, attenti agli ideali,
\nattenti con qualunque essere vivente
\na gettar via il vostro amore.<\/p>\n
<\/p>\n
GEMELLI<\/strong><\/p>\nSerepta Mason<\/em><\/p>\nIl fiore della mia vita poteva sbocciare da ogni lato
\nma un vento aspro ha impedito la crescita dei miei petali
\nproprio sul lato che voi nel paese riuscivate a vedere.
\nDalla polvere levo la mia voce di protesta:
\nnon avete mai visto il mio lato fiorente!
\nVoi che vivete, voi siete davvero sciocchi
\ne non conoscete le vie del vento
\ne le invisibili forze
\nche governano i processi della vita.<\/p>\n
<\/p>\n
CANCRO<\/strong><\/p>\nDippold, l\u2019ottico<\/em><\/p>\nAdesso che cosa vedi?
\nGlobi rossi, gialli, viola.
\nUn momento! E adesso?
\nMio padre e mia madre e le mie sorelle.
\nBene! E adesso?
\nCavalieri in armi, donne bellissime, volti gentili.
\nProva questa.
\nUn campo di grano \u2013 una citt\u00e0.
\nMolto bene! E adesso?
\nUna giovane donna con angeli che si chinano su di lei.
\nUna lente pi\u00f9 forte! E adesso?
\nMolte donne con occhi luccicanti e labbra socchiuse.
\nProva questa.
\nSolo un bicchiere su un tavolo.
\nAh, capisco. Prova questa lente!
\nSolo uno spazio aperto \u2013 non vedo niente di particolare.
\nBene, adesso!
\nPini, un lago, un cielo estivo
\n\u00c8 gi\u00e0 meglio. E adesso?
\nUn libro.
\nLeggimi una pagina.
\nNon posso. I miei occhi vanno oltre la pagina.
\nProva questa lente.
\nAbissi di aria.
\nEccellente! E adesso?
\nLuce, solo luce, che fa di qualsiasi cosa sotto di s\u00e9
\nun mondo giocattolo.
\nMolto bene, gli occhiali li faremo cos\u00ec.<\/p>\n
<\/p>\n
LEONE<\/strong><\/p>\nSelah Lively, giudice<\/em><\/p>\nImmagina di essere alto meno di un metro e sessanta,
\ne di aver cominciato a lavorare come garzone di un droghiere,
\nstudiando legge a lume di candela
\nfino a diventare avvocato.
\nE poi immagina che a forza di zelo
\ne di assidua frequentazione della chiesa,
\ntu diventi legale di Thomas Rhodes,
\nche incassa cambiali e ipoteche,
\ne rappresenta tutte le vedove
\nnelle cause di successione. E che per tutto il tempo
\nquelli scherniscono la tua statura, e ridono dei tuoi vestiti
\ne dei tuoi stivali tirati a lucido. E poi immagina
\ndi diventare giudice della contea.
\nE che Jefferson Howard e Kinsey Keene,
\ne Harmon Whitney, e tutti gli altri giganti
\nche si erano fatti beffe di te, siano costretti
\na dire davanti alla sbarra: \u00abVostro Onore\u00bb \u2013
\nBene, non pensi che sia del tutto normale
\nche io gli abbia reso dura la vita?<\/p>\n
<\/p>\n
VERGINE<\/strong><\/p>\nFrank Drummer<\/em><\/p>\nPassato da una cellula in questo spazio oscuro \u2013
\nla fine a venticinque anni!
\nLa lingua non poteva dire che cosa
\nsi agitava dentro di me,
\ne il paese mi credeva un folle.
\nEppure all\u2019inizio la visione era chiara,
\nun alto e urgente proposito dell\u2019anima
\nmi guid\u00f2 nel tentativo di imparare a memoria
\nl\u2019Enciclopedia Britannica!<\/p>\n
<\/p>\n
BILANCIA<\/strong><\/p>\nSamuel Gardner<\/em><\/p>\nIo che accudivo la serra,
\namante di alberi e fiori,
\nspesso nella vita ho guardato l\u2019olmo ombroso,
\nmisurando a occhio i suoi rami generosi,
\ne ho ascoltato le foglie gioiose
\namorosamente carezzarsi l\u2019una con l\u2019altra
\ncon eolii dolci sospiri.
\nE potevano ben farlo:
\nperch\u00e9 le radici erano cresciute larghe e profonde
\ncos\u00ec che il terreno della collina non poteva trattenere
\nper s\u00e9 la sua sostanza, arricchita dalla pioggia,
\ne riscaldata dal sole;
\nma la doveva cedere tutta alle vigorose radici,
\nda quelle era succhiata e incanalata nel tronco,
\ne da quello ai rami, e nelle foglie,
\nl\u00ec dove la brezza prendeva vita e cantava.
\nOra io che abito sottoterra posso osservare
\nche i rami di un albero
\nnon si allargano pi\u00f9 delle sue radici.
\nE come potrebbe l\u2019anima di un uomo
\nessere pi\u00f9 estesa della vita che ha vissuto?<\/p>\n
<\/p>\n
SCORPIONE<\/strong><\/p>\nSig.ra George Reece<\/em><\/p>\nA questa generazione vorrei dire:
\nmandate a memoria anche solo pochi versi
\ndi verit\u00e0 o di bellezza.
\nMio marito non ebbe nulla a che fare
\ncon il fallimento della banca \u2013 era solo cassiere.
\nIl crac fu dovuto al presidente, Thomas Rhodes,
\ne al suo fatuo figlio senza coscienza.
\nPer\u00f2 hanno mandato in prigione mio marito,
\ne io sono stata abbandonata coi bambini,
\nda nutrire e vestire e dargli un\u2019istruzione.
\nE io l\u2019ho fatto, e li ho avviati nel mondo
\ntutti puliti e forti,
\ne tutto per merito della saggezza di Pope, il poeta:
\n\u00abFai bene la tua parte, sta l\u00ec tutto l\u2019onore.\u00bb<\/p>\n
<\/p>\n
SAGITTARIO<\/strong><\/p>\nDr. Siegfried Iseman<\/em><\/p>\nQuando mi consegnarono il diploma io dissi,
\nio dissi a me stesso che sarei diventato bravo
\ne saggio e coraggioso e pronto ad aiutare il prossimo;
\nio dissi che avrei assunto la fede cristiana
\nnella pratica della medicina!
\nIn qualche modo il mondo e gli altri dottori
\nsanno che cosa c\u2019\u00e8 nel tuo cuore non appena prendi
\nla nobilissima risoluzione.
\nE il modo \u00e8 quello di farti fare la fame.
\nE nessuno viene da te soltanto i poveri.
\nE scopri troppo tardi che fare il medico
\n\u00e8 un modo come un altro per tirare a campare.
\nE quando sei povero e hai sulle spalle
\nla fede cristiana e moglie e figli
\ntutti sulla tua schiena, \u00e8 davvero troppo!
\nEcco perch\u00e9 ho prodotto l\u2019Elisir di lunga vita<\/em>,
\nche mi ha fatto approdare nella prigione di Peoria
\nbollato come truffatore e imbroglione
\ndall\u2019integerrimo Giudice federale!<\/p>\n <\/p>\n
CAPRICORNO<\/strong><\/p>\nTrainor, il farmacista<\/em><\/p>\nSoltanto un chimico pu\u00f2 dirlo, e a volte nemmeno lui,
\nche cosa risulter\u00e0 dalla combinazione
\ndei fluidi o dei solidi.
\nE chi \u00e8 in grado di dire
\ncome potranno interagire l\u2019un l\u2019altra
\nun uomo e una donna
\ne che tipo di figli ne risulter\u00e0?
\nPer esempio Benjamin Pantier e sua moglie,
\nbuoni in se stessi, ma un diavolo l\u2019uno per l\u2019altra:
\nlui ossigeno, lei idrogeno,
\nun figlio come un fuoco devastante.
\nIo, Trainor, farmacista, miscelatore di sostanze chimiche,
\nucciso durante un esperimento,
\nho preferito non sposarmi.<\/p>\n
<\/p>\n
ACQUARIO<\/strong><\/p>\nGeorge Gray<\/em><\/p>\nMolte volte ho osservato
\nil marmo che hanno scolpito per me \u2013
\nun vascello con una vela ammainata
\nalla fonda in un porto.
\nIn verit\u00e0 ci\u00f2 non rappresenta la mia destinazione
\nma la mia vita.
\nPerch\u00e9 mi fu offerto l\u2019amore e io
\nfuggii i suoi disinganni;
\nil dolore buss\u00f2 alla mia porta, ma ebbi paura;
\nmi chiam\u00f2 l\u2019ambizione, ma le opportunit\u00e0 mi hanno
\nterrorizzato.
\nEppure continuavo a desiderare
\ndi dare un significato alla mia vita.
\nE ora io so che bisogna alzare le vele
\ne prendere i venti del destino
\ndovunque conducano il vascello.
\nDare un significato alla propria vita
\npu\u00f2 finire in follia,
\nma la vita senza significato e la tortura
\ndel senza requie e vago desiderio \u2013
\nessa \u00e8 un vascello che smania per il mare
\ne ne ha paura.<\/p>\n
<\/p>\n
PESCI<\/strong><\/p>\nJonathan Swift Somers<\/em><\/p>\nDopo che avete arricchito la vostra anima
\nfino al punto pi\u00f9 alto,
\ncon libri, pensieri, sofferenza, conoscenza
\ndi molte personalit\u00e0,
\nla capacit\u00e0 di interpretare gli sguardi, i silenzi,
\nle pause nelle trasformazioni di gran momento,
\nil genio della divinazione e della profezia;
\ncos\u00ec che a volte vi pare di tenere il mondo
\nsul palmo della mano;
\nallora se, per l\u2019affollarsi di tanti poteri
\nnella circonferenza della vostra anima,
\nl\u2019anima prende fuoco,
\ne nell\u2019esplosione dell\u2019anima
\nil male del mondo viene illuminato e diventa chiaro \u2013
\nringraziate se in quell\u2019ora di visione suprema
\nla vita non vi d\u00e0 una suonata.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":3267,"template":"","categories":[83],"tags":[68,65,88],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/wp-json\/wp\/v2\/events\/3893"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/wp-json\/wp\/v2\/events"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/event"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}