{"id":4297,"date":"2021-02-03T14:36:21","date_gmt":"2021-02-03T13:36:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/?post_type=event&p=4297"},"modified":"2021-02-10T18:15:37","modified_gmt":"2021-02-10T17:15:37","slug":"booknotes-11","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/eventi\/booknotes-11\/","title":{"rendered":"Booknotes – The Resistance \/ 1984"},"content":{"rendered":"
Benvenuti su\u00a0LaLaLab<\/a>, questa \u00e8\u00a0Booknotes<\/em><\/a>, la rubrica che abbiamo deciso di dedicare all\u2019intreccio, non sempre svelato, che spesso esiste fra la musica e la letteratura.<\/p>\n La domanda \u00e8 sempre la stessa: quanti brani musicali traggono ispirazione da opere letterarie \u2013 citandole, riadattandole, trasponendole \u2013 e quante di queste contengono al contrario citazioni musicali e suggestioni sonore?<\/p>\n Nelle ultime puntate abbiamo esplorato alcuni casi interessanti appartenenti alla seconda categoria: ci siamo immersi, cio\u00e8, nella lettura di opere letterarie che parlavano di musica, la contenevano, la spiegavano o romanzavano.<\/p>\n Oggi vogliamo tornare alle origini e dedicare la puntata a un album del 2009 ispirato al classico del momento: 1984<\/em> di George Orwell. Il 2021 promette infatti di essere l\u2019anno del romanzo distopico per eccellenza: da una parte, la scadenza dei diritti (a 70 anni dalla morte dell\u2019autore, avvenuta il 21 gennaio 1950) ha dato il via libera alla pubblicazione di nuove edizioni da parte delle casi editrici, che hanno invaso le librerie di nuove copertine, nuove traduzioni, nuovi formati… (qui <\/a>potete farvi un\u2019idea); dall\u2019altra, la notizia, risalente a un mese fa circa, che l\u2019opera di Orwell diventer\u00e0 presto una serie tv: \u00abMentre il mondo si aggrappa alla democrazia e ai governi in un\u2019epoca divisa fra sorveglianza, fake news<\/em> e decadenza della verit\u00e0, l\u2019urgenza del capolavoro di Orwell \u00e8 innegabile\u00bb, hanno dichiarato i produttori, spiegando che \u00abla televisione sembra la destinazione naturale per ritrarre una societ\u00e0 in cui le persone si fidano pi\u00f9 dei loro schermi che del mondo fuori dalle loro finestre\u00bb.<\/p>\n Insomma abbiamo il libro, avremo la serie tv, manca solo la colonna sonora, ma risolviamo subito, recuperando dalla nostra raccolta… The Resistance<\/em> dei Muse, ovviamente!<\/p>\n Il quinto album della band britannica \u00e8, infatti, esplicitamente e interamente ispirato al romanzo di George Orwell. La traccia di apertura, Uprising<\/em><\/a>, ci catapulta subito nello stesso immaginario distopico, in cui la paranoia \u00e8 dilagante e i potenti \u00abcercano di somministrarci droghe per tenerci tutti inebetiti\u00bb, sperando di celare ai nostri occhi la verit\u00e0 che ci circonda. <\/p>\n Rise up and take the power back, it’s time that<\/p>\n The fat cats had a heart attack, you know that<\/p>\n Their time is coming to an end<\/p>\n We have to unify and watch our flag ascend<\/p>\n <\/p>\n They will not force us<\/p>\n They will stop degrading us<\/p>\n They will not control us<\/p>\n We will be victorious<\/p>\n <\/p>\n Non \u00e8 difficile cogliere i richiami al totalitarismo del Big Brother in 1984<\/em>. I temi del controllo, della paura e della menzogna vengono ripresi da un\u2019altra traccia, MK Ultra<\/em><\/a>: \u00abcoercive notions re-evolve\u00bb (Nozioni coercitive si rievolvono); \u00abHow much deception can you take? \/ How many lies will you create?\u00bb (Quanti inganni potrai sopportare? \/ Quante bugie inventerai?). Analoghi temi politici e sociali vengono affrontati anche nel primo singolo estratto, United States of Eurasia (+Collateral Damage)<\/em><\/a>:<\/p>\n <\/p>\n You and me are the same<\/p>\n We don’t know or care who’s to blame<\/p>\n But we know that whoever holds the reins<\/p>\n Nothing will change, our cause has gone insane<\/p>\n <\/p>\n L\u2019influenza di 1984<\/em>, in cui l\u2019Eurasia \u00e8 una delle tre grandi potenze della Terra, \u00e8 stata dichiarata dallo stesso Bellamy in un\u2019intervista. Rispetto alle altre tracce, per\u00f2, United States of Eurasia (+Collateral Damage) <\/em>non si limita alla critica della societ\u00e0, ma arriva a condannare la situazione geopolitica globale: \u00abWhy split these states? \/ When there can be only one!\u00bb e la guerra in particolare: il titolo Collateral Damage<\/em> \u00e8 infatti un termine impiegato dai politici e dai media per banalizzare l’uccisione in guerra di persone innocenti, e lo stesso outro<\/em> contiene un recital alquanto modificato del Nocturne Op.9 No.2<\/em> in Mi bemolle di Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin, con effetti sonori che evocano l\u2019innocenza (es. la risata dei bambini) e il rumore di un jet da combattimento in chiusura, che al contrario rappresenta la morte di quell\u2019innocenza e la crudelt\u00e0 della guerra.<\/p>\n Tuttavia, \u00e8 la title track<\/em><\/a> a manifestare il legame pi\u00f9 stretto con il classico della distopia, rivisitando la storia d\u2019amore tra i due protagonisti, Winston e Julia. <\/p>\n Is our secret safe tonight<\/p>\n And are we out of sight<\/p>\n Or will our world come tumbling down?<\/p>\n Will they find our hiding place<\/p>\n Is this our last embrace<\/p>\n Or will the walls start caving in?<\/p>\n <\/p>\n Per evitare di essere scoperti, i due amanti trovano rifugio in una stanza \u2013 \u00abWill they find our hiding place?\u00bb (Troveranno il nostro nascondiglio?) \u2013 situata nei quartieri riservati al Prolet, la zona meno sorvegliata perch\u00e9 abitata dalla classe operaia semianalfabeta; decideranno in seguito di concretizzare la loro avversione al Partito collaborando con un’organizzazione clandestina di ribelli, la Fratellanza (Brotherhood<\/em>), ma verranno catturati da uno squadrone della psicopolizia e consegnati separatamente in una prigione del Ministero dell’Amore.<\/p>\n Nel testo troviamo un esplicito riferimento sia alla psicopolizia: \u00abKill your prayers for love and peace \/ You’ll wake the thought police<\/em> \/ We can’t hide the truth inside\u00bb (Soffoca le tue preghiera per l\u2019amore e per la pace \/ Sveglierai la psicopolizia<\/em> \/ Non possiamo nascondere la verit\u00e0), sia alla tortura cui saranno sottoposti i due amanti dopo la cattura: \u00abThey’ll keep us apart, and they won’t stop breaking us down; Our lips must always be sealed\u00bb (Ci terranno separati, e non smetteranno di spezzarci; Le nostra labbra devono essere sempre sigillate).<\/p>\n Tuttavia, la canzone lascia in sospeso il finale, preferendo a una sicura sconfitta la speranza:<\/p>\n <\/p>\n The night has reached its end<\/p>\n We can’t pretend<\/p>\n We must run<\/p>\n We must run<\/p>\n It’s time to run<\/p>\n Take us away from here<\/p>\n Protect us from further harm<\/p>\n Resistance!<\/p>\n <\/p>\n Il senso complessivo della canzone si pu\u00f2 desumere dagli ultimi due versi: \u00abProteggici dal male futuro \/ Resistenza!\u00bb Non \u00e8 chiaro a chi si stia rivolgendo la richiesta di protezione, ma la chiave di lettura ci viene fornita in un verso precedente: \u00abLove is our resistance\u00bb. Cari lettori, se anche voi siete soggetti alla Orwell-mania, l\u2019album dei Muse \u00e8 perfetto per accompagnarvi nella (ri)lettura di 1984<\/em> o nell\u2019attesa della serie tv.<\/p>\n <\/p>\n Curiosit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n La registrazione \u00e8 stata realizzata in Italia, in buona parte a Milano, presso le Officine Meccaniche di Mauro Pagani sui Navigli, e presso lo Studio Bellini sul Lago di Como, nell\u2019abitazione di propriet\u00e0 di Bellamy. Per l\u2019uscita del primo singolo United States of Eurasia (+Collateral Damage)<\/em>, i Muse hanno organizzato una sorta di caccia al tesoro planetaria, intitolata \u201cProgetto Eurasia\u201d: la band ha incluso sei segmenti del brano in sei diverse chiavette USB nascoste nelle principali citt\u00e0 del mondo (New York, Parigi, Berlino, Mosca, Dubai, Hong Kong e Tokyo). L\u2019unico modo per ascoltare in anteprima il singolo prevedeva la cooperazione a livello mondiale dei fan che, dopo essersi iscritti al Progetto, avrebbero dovuto trovare le chiavette, codificare le serie di cifre che queste contenevano, inserirle sul sito ufficiale e sbloccare quindi il brano nella versione integrale.<\/p>\n Non \u00e8 un caso che si sia scelta come data di prima pubblicazione dell\u2019album l\u201911 settembre. Si tratta infatti di una data simbolica, quella dell’attacco alle Twin Towers di New York nel 2001 e della conseguente \u00abguerra al terrore\u00bb scatenata in risposta dal presidente Bush e dall’ allora premier britannico Tony Blair.<\/p>\n <\/p>\n Extra<\/strong>.<\/p>\n Il Rifugio dell\u2019Ircocervo ha recentemente pubblicato un\u2019intervista a sette traduttori<\/a> delle nuove edizioni di 1984<\/em>.<\/p>\n
\nMatthew Bellamy, frontman<\/em> e autore della maggior parte dei testi, ha dichiarato che Uprising<\/em> rappresenta un urlo di protesta contro la crisi finanziaria e la politica scellerata delle banche (i \u00abgatti grassi\u00bb nel testo), ma la canzone si presenta anche e soprattutto come un incitamento alla rivolta contro un sistema che prevede il \u00abcontrollo mentale\u00bb e che si serve dei mass media e delle reti d\u2019informazione (the PR \/ the transmissions will resume<\/em>) per veicolare \u00abbugie confezionate per tenerci intrappolati nell\u2019avidit\u00e0\u00bb (packaged lie to keep us trapped in greed<\/em>):<\/p>\n
\nCome dimenticare gli slogan del Partito e frasi come \u201cLa menzogna diventa verit\u00e0 e passa alla storia\u201d o \u201cChi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato\u201d.\u00a0I versi \u00abAll of history \/ Deleted with one stroke\u00bb (Tutta la storia \/ cancellata con un colpo) sembrano riferirsi proprio al processo di cancellazione e manomissione della memoria storica operata dal Partito, e la stessa allusione sembra ritornare in Unnatural Selection<\/em><\/a>, in cui il soggetto della canzone si domanda \u00abIs there a hope that the facts would ever find us?\u00bb(C’\u00e8 speranza che i fatti ci troveranno mai?).<\/p>\n
\nIl regime del Big Brother condanna relazioni amorose che non abbiano come fine la procreazione e la prima strofa della canzone rimanda alla clandestinit\u00e0 di questa relazione:<\/p>\n
\n\u00c8 quindi nell\u2019amore che Matthew Bellamy ripone la speranza per la salvezza. Una speranza che nel romanzo viene disillusa.<\/p>\n
\nOltre alla versione standard, \u00e8 stata commercializzata un’edizione speciale dell’album, costituita da un DVD aggiuntivo che contiene il dietro le quinte della registrazione dei vari brani.<\/p>\n