{"id":4337,"date":"2021-02-26T14:53:13","date_gmt":"2021-02-26T13:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/?post_type=event&p=4337"},"modified":"2021-03-22T16:47:06","modified_gmt":"2021-03-22T15:47:06","slug":"stelle-delleditoria-20","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/eventi\/stelle-delleditoria-20\/","title":{"rendered":"Oroscopo poetico per la Settimana della Poesia"},"content":{"rendered":"

In occasione della Settimana della Poesia abbiamo pensato di assegnare a ogni segno zodiacale un componimento poetico. Lasceremo che siano i versi stessi a ispirarvi nelle prossime settimane.<\/p>\n

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ARIETE<\/strong> \u2013 L\u2019amore<\/em>\u00a0di Alda Merini<\/p>\n

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L\u2019amore,
\nquello che io cerco
\nnon \u00e8 certo dentro il tuo corpo
\nche adagi su donne facili
\nsenza alcuno spessore.
\nL\u2019amore quello che voglio io
\n\u00e8 la costante presenza
\n\u00e8 l\u2019occhio vigile del padrone
\nche arde del suo cavallo.
\nCos\u00ec ho cavalcato cavalli d\u2019ombra
\ne gli altri che mi hanno
\nvisto correre senza briglie
\nmi hanno considerato pazza.
\nIn effetti una donna che vive sola
\nsenza uno scudo istoriato
\nsenza una storia di bimbi
\nnon \u00e8 n\u00e9 madre n\u00e9 donna
\nma un ibrido nome che viene
\nstampato in calce alla tua pagina.<\/p>\n

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TORO<\/strong> \u2013 Due corpi, uno di fronte all\u2019altro<\/em>\u00a0di Octavio Paz<\/p>\n

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Due corpi, uno di fronte all\u2019altro,
\nsono a volte due onde
\ne la notte \u00e8 oceano.<\/p>\n

Due corpi, uno di fronte all\u2019altro,
\nsono a volte due pietre
\ne la notte deserto.<\/p>\n

Due corpi, uno di fronte all\u2019altro,
\nsono a volte radici
\nnella notte intrecciate.<\/p>\n

Due corpi, uno di fronte all\u2019altro,
\nsono a volte coltelli
\ne la notte lampo.<\/p>\n

Due corpi, uno di fronte all\u2019altro,
\nsono due astri che cadono
\nin un cielo vuoto.<\/p>\n

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GEMELLI<\/strong> – Chi sogna di pi\u00f9<\/em>\u00a0di Fernando Pessoa<\/p>\n

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Chi sogna di pi\u00f9, mi dirai \u2014
\nColui che vede il mondo convenuto
\nO chi si perse in sogni?
\nChe cosa \u00e8 vero? Cosa sar\u00e0 di pi\u00f9\u2014
\nLa bugia che c\u2019\u00e8 nella realt\u00e0
\nO la bugia che si trova nei sogni?
\nChi \u00e8 pi\u00f9 distante dalla verit\u00e0 \u2014
\nChi vede la verit\u00e0 in ombra
\nO chi vede il sogno illuminato?
\nLa persona che \u00e8 un buon commensale, o questa?
\nQuella che si sente un estraneo nella festa?<\/p>\n

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CANCRO \u2013<\/strong>\u00a0Il fiume<\/em>\u00a0di Pablo Neruda<\/p>\n

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Io arrivai a Firenze. Era
\nnotte. Tremai ascoltando
\nquasi addormentato quel che il dolce fiume
\nmi narrava. Io non so
\nquel che dicono i quadri e i libri
\n(non tutti i quadri n\u00e9 tutti i libri,
\nsolo alcuni),
\nma so ci\u00f2 che dicono
\ntutti i fiumi.
\nHanno la mia stessa lingua.
\nNelle terre selvagge
\nl\u2019Orinoco mi parla
\ne capisco, capisco
\nstorie che non posso ripetere.
\nCi sono segreti miei
\nche il fiume si \u00e8 portato,
\ne quel che mi chiese lo sto facendo
\na poco a poco sulla terra.
\nRiconobbi nella voce dell\u2019Arno allora,
\nvecchie parole che cercavano la mia bocca,
\ncome colui che mai conobbe il miele
\ne sente che riconosce la sua delizia.
\nCos\u00ec ascoltai le voci
\ndel fiume di Firenze,
\ncome se prima d\u2019essere mi avessero detto
\nci\u00f2 che ora ascoltavo:
\nsogni e passi che mi univano
\nalla voce del fiume,
\nesseri in movimento,
\ncolpi di luce nella storia,
\nterzine accese come lampade.
\nIl pane e il sangue cantavano
\ncon la voce notturna dell\u2019acqua.<\/p>\n

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LEONE<\/strong> \u2013 Il papavero rosso<\/em>\u00a0di Louise Gl\u00fcck<\/p>\n

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Il massimo
\n\u00e8 non avere
\nmente. Sentimenti:
\noh, quelli ne ho; mi
\ngovernano. Ho
\nun signore in cielo
\nche si chiama sole, e mi apro
\nper lui, mostrandogli
\nil fuoco del mio cuore, fuoco
\ncome la sua presenza.
\nChe altro pu\u00f2 essere una simile gloria
\nse non un cuore? Oh, sorelle e fratelli,
\neravate come me una volta, tanto tempo fa,
\nprima di essere umani? Vi
\nconcedeste di aprirvi
\nuna volta per poi non aprirvi
\nmai pi\u00f9? Perch\u00e9 in verit\u00e0
\nadesso io sto parlando
\ncome voi. Io parlo
\nperch\u00e9 sono distrutta.<\/p>\n

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\"\"<\/p>\n

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VERGINE<\/strong> – Il mare di soggettivit\u00e0 sto perlustrando<\/em>\u00a0di Dario Bellezza<\/p>\n

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Il mare di soggettivit\u00e0 sto perlustrando
\nimmemore di ogni altra dimensione.
\nQuello che il critico vuole non so dare. Solo
\noralit\u00e0 invettiva infedelt\u00e0
\ncodarda petulanza. Eppure oltre il mio io
\nsbudellato alquanto c\u2019\u00e8 gi\u00e0 la resa incostante
\nalla quotidianit\u00e0. Soffrire umanamente
\nla retorica di tutti i normali giorni delle
\nnormali persone. Partire per un viaggio
\nconsacrato a tutte le civili suggestioni:
\npensione per il poeta maledetto dalle sue
\noscure maledizioni.<\/p>\n

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BILANCIA<\/strong> \u2013 Preghiera alla poesia<\/em>\u00a0di Antonia Pozzi<\/p>\n

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Oh, tu bene mi pesi
\nl\u2019anima, poesia:
\ntu sai se io manco e mi perdo,
\ntu che allora ti neghi
\ne taci.<\/p>\n

Poesia, mi confesso con te
\nche sei la mia voce profonda:
\ntu lo sai,
\ntu lo sai che ho tradito,
\nho camminato sul prato d\u2019oro
\nche fu mio cuore,
\nho rotto l\u2019erba,
\nrovinata la terra \u2013
\npoesia \u2013 quella terra
\ndove tu mi dicesti il pi\u00f9 dolce
\ndi tutti i tuoi canti,
\ndove un mattino per la prima volta
\nvidi volar nel sereno l\u2019allodola
\ne con gli occhi cercai di salire \u2013
\nPoesia, poesia che rimani
\nil mio profondo rimorso,
\noh aiutami tu a ritrovare
\nil mio alto paese abbandonato \u2013
\nPoesia che ti doni soltanto
\na chi con occhi di pianto<\/p>\n

si cerca \u2013
\noh rifammi tu degna di te,
\npoesia che mi guardi.<\/p>\n

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SCORPIONE<\/strong> \u2013 Il dono<\/em> di Ada Negri<\/p>\n

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Il dono eccelso che di giorno in giorno
\ne d\u2019anno in anno da te attesi, o vita,
\n(e per esso, lo sai, mi fu dolcezza
\nanche il pianto) non venne: ancor non venne.
\nAd ogni alba che spunta io dico: \u2212 \u00c8 oggi \u2212
\nad ogni giorno che tramonta io dico:
\n\u2212 Sar\u00e0 domani. \u2212 Scorre intanto il fiume
\ndel mio sangue vermiglio alla sua foce:
\ne forse il dono che puoi darmi, il solo
\nche valga, o vita, \u00e8 questo sangue: questo
\nfluir segreto nelle vene, e battere
\ndei polsi, e luce aver dagli occhi; e amarti
\nunicamente perch\u00e9 sei la vita.<\/p>\n

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SAGITTARIO<\/strong> \u2013 Adesso che il tempo sembra tutto mio<\/em>\u00a0di Patrizia Cavalli<\/p>\n

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Adesso che il tempo sembra tutto mio
\ne nessuno mi chiama per il pranzo e per la cena,
\nadesso che posso rimanere a guardare
\ncome si scioglie una nuvola e come si scolora,
\ncome cammina un gatto per il tetto
\nnel lusso immenso di una esplorazione, adesso
\nche ogni giorno mi aspetta
\nla sconfinata lunghezza di una notte
\ndove non c\u2019\u00e8 richiamo e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 ragione
\ndi spogliarsi in fretta per riposare dentro
\nl\u2019accecante dolcezza di un corpo che mi aspetta,
\nadesso che il mattino non ha mai principio
\ne silenzioso mi lascia ai miei progetti
\na tutte le cadenze della voce, adesso
\nvorrei improvvisamente la prigione.<\/p>\n

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CAPRICORNO<\/strong> \u2013 Donna bambina ma di troppe brame<\/em>\u00a0di Patrizia Valduga<\/p>\n

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Donna bambina ma di troppe brame
\no donna di dolori e di buriane,
\nsempre presa da trippe e budellame,
\nnon so uscire dal buio stamane,
\ndal cavo della mia notte catrame,
\ntra geli duri e colpi di caldane,
\ne sollevarmi e via con voglie grame
\nfingendo quieti, cose lievi e piane,
\nper i giorni di guerra e bulicame
\ne per predar le prede piene e vane,
\ne a vedere come senza esche o trame
\npoco lega l’amoroso legame…
\nOh cuore che mi caschi! Che rimane?
\nun annientato niente. E ho anche fame.<\/p>\n

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ACQUARIO<\/strong> \u2013 Astri<\/em>\u00a0di Simone Weil<\/p>\n

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Astri di fuoco che la notte abitate i cieli lontani,
\nsfere mute che ignare sempre gelide ruotate,
\nvia dal nostro cuore i giorni di ieri strappate,
\nsenza il nostro consenso ci gettate nel domani.
\nPiangiamo e tutti i nostri lamenti a voi sono vani.
\nPoich\u00e9 dobbiamo, vi seguiremo, le braccia legate,
\ngli occhi rivolti al vostro scintillio puro e amaro.
\nAl vostro cospetto poco importa ogni dolore.
\nNoi taciamo, vacilliamo sul nostro cammino.
\nD\u2019improvviso \u00e8 nel cuore il loro fuoco divino.<\/p>\n

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\"\"<\/p>\n

PESCI<\/strong> \u2013 Ti meriti un amore<\/em>\u00a0di Frida Kahlo<\/p>\n

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Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
\ncon tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
\ncon tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
\nTi meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
\nin grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
\nche senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
\nTi meriti un amore che voglia ballare con te,
\nche trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
\nche non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
\nTi meriti un amore che ti ascolti quando canti,
\nche ti appoggi quando fai il ridicolo,
\nche rispetti il tuo essere libero,
\nche ti accompagni nel tuo volo,
\nche non abbia paura di cadere.
\nTi meriti un amore che ti spazzi via le bugie
\nche ti porti l\u2019illusione,
\nil caff\u00e8
\ne la poesia.<\/p>\n

 <\/p>\n

 <\/p>\n

 <\/p>\n

 <\/p>\n

 <\/p>\n

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