{"id":2900,"date":"2017-06-09T14:28:17","date_gmt":"2017-06-09T12:28:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/?p=2900"},"modified":"2020-03-17T16:34:13","modified_gmt":"2020-03-17T15:34:13","slug":"more-is-different-il-traduttore-nellera-delle-macchine-intelligenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laboratorioformentini.it\/more-is-different-il-traduttore-nellera-delle-macchine-intelligenti\/","title":{"rendered":"More is Different. Il traduttore nell\u2019era delle macchine \u201cintelligenti\u201d"},"content":{"rendered":"

Nell\u2019articolo che presta il titolo a questo incontro, il premio Nobel per la fisica Phil Anderson<\/strong> ricorda che, nella scienza, a ogni livello di complessit\u00e0 corrispondono propriet\u00e0 del tutto diverse da quelle fino a l\u00ec conosciute. Cos\u00ec le nuove tecnologie sono non solo pi\u00f9 efficienti, ma anche \u201cinaspettate\u201d e, forse, temute. Oggi la professione del traduttore si confronta con il passaggio a un livello di complessit\u00e0 tecnologica che sta rivoluzionando il suo modus operandi<\/em>. Lo scienziato sa che tra mondi apparentemente agli antipodi rimangono meccanismi costanti e che le competenze si evolvono, ma non si sostituiscono.<\/p>\n

Il traduttore lo sa? Come si prepara al confronto con gli automatismi sempre pi\u00f9 performanti? Come pu\u00f2 portare a suo vantaggio questo progresso? E chi traduttore non \u00e8, come pu\u00f2 comprendere i vantaggi e i limiti dei nuovi strumenti a sua disposizione?<\/p>\n

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